Cosa succede davvero quando un’arma ad avancarica entra nel nostro laboratorio? Il percorso cambia a seconda che si tratti di un restauro o di una costruzione, ma il metodo di lavoro segue sempre le stesse tappe.
1. Diagnosi. Ogni arma viene esaminata pezzo per pezzo: canna, acciarino, cassa. Per un restauro, questo passaggio individua usura, corrosione, parti mancanti o modificate nel tempo. Per una costruzione nuova, si parte invece dal modello storico di riferimento che il cliente vuole riprodurre.
2. Progettazione o ricostruzione. Nel restauro si lavora per riportare l’arma alle sue condizioni originali, rispettando i materiali e le tecniche dell’epoca. Nella costruzione si disegnano le parti mancanti — canna, acciarino a pietra focaia o a percussione, cassa in legno — seguendo le proporzioni e i dettagli del modello storico.
3. Lavorazione. È la fase più lunga: tornitura e rigatura della canna, forgiatura e messa a punto delle parti meccaniche, intaglio e finitura del legno. Ogni componente viene verificato prima di passare al successivo.
4. Collaudo e certificazione balistica. Prima di consegnare un’arma, viene sottoposta a prova di sparo e verifica tecnica, un passaggio che come perito balistico curo personalmente per garantire sicurezza d’uso e conformità normativa.
5. Consegna. L’arma torna al cliente pronta per l’uso — che sia il campo di tiro, la rievocazione storica o la vetrina di una collezione.
Ogni fase richiede tempo e precisione: per questo lavoriamo su commissione, seguendo ogni pezzo individualmente. Scopri i restauri e le costruzioni realizzate in laboratorio o contattaci per un preventivo sulla tua arma.

